TECNOLOGIE INNOVATIVE: DALLA CARTA ALLA BIO-PLASTICA

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L’idea di Paper-P nasce per risolvere un problema di tipo ambientale ed economico dell’industria della lavorazione della carta e della cellulosa.

Gli elementi principali del problema sono legati a:
1 – un basso valore di mercato degli scarti cellulosici,
2 – un costo elevato per lo smaltimento di solventi e inchiostri,
3 – la volontà di trovare soluzioni alternative, più sostenibili a livello economico e ambientale, per l’utilizzo della carta non più riciclabile.

Questa volontà di ricerca ha stimolato lo studio dell’accoppiamento di possibili soluzioni tecnologiche al fine di ottenere prodotti ad elevato valore aggiunto a partire dagli scarti cellulosici.

 

IL PROCESSO PAPER-P

COME FUNZIONA

3E’ stato sviluppato un processo ibrido termochimico-biologico, completamente nuovo, che accoppia una degradazione termochimica (pirolisi) e una sequenza di conversioni biologiche, che permette di convertire gli scarti cellulosici in polidrossialcanoati (PHA), una plastica bio-degradabile di origine naturale con una vasta gamma di applicazioni, quali, ad esempio, bio-packaging e filamenti per stampanti 3D.

Il PHA, in virtù delle sue caratteristiche funzionali, ha un valore fino a 10 volte quello della carta riciclata.

LA NOVITA

Dal punto di vista funzionale, la principale novità del processo deriva dalla possibilità di convertire gli scarti cartacei in un materiale completamente nuovo, in grado di sostituire plastiche derivate dal petrolio e di essere utilizzato in sinergia con i prodotti cellulosici stessi.

La chiave del processo è l’utilizzo di un mix di batteri in grado di convertire i prodotti di pirolisi in un materiale batterico ricco in PHA.
Un’estrazione con solventi a basso impatto ambientale permette quindi l’ottenimento di PHA ad elevato grado di purezza direttamente utilizzabile.
La pirolisi può essere effettuata su qualsiasi scarto cellulosico (riciclabile e non), comprensivo di residui o scarti di inchiostri e solventi, con costi inferiori rispetto a metodi di idrolisi chimica o enzimatica.

Fondamentale è il sistema di controllo dei processi sviluppato dai nostri tecnici. Un software appositamente studiato permette di mantenere tutto il processo costantemente monitorato.

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Figura 1: Descrizione grafica del processo Paper-P e dei passaggi chimici chiave.
Dalla pirolisi in poi tutto il processo viene gestito e monitorato da un software sviluppato appositamente.

TECNOLOGIE INNOVATIVE: DALLE ACQUE REFLUE ALLA BIO-PLASTICA

IL PROGETTO WASTE WATER

5Il processo Paper-P di trasformazione della carta in bio-plastica (PHA) può essere declinato, in una versione semplificata, anche per il processo di trattamento delle acque reflue.

I fanghi di depurazione delle acque installati negli impianti zootecnici e caseari possono contenere naturalmente batteri capaci di accumulare PHA.

Se agli impianti di depurazione già 6presenti nelle aziende viene aggiunto l’impianto di Bio-Pro quale “plug-in”, è possibile ottenere dai fanghi di depurazione quantitativi anche consistenti di PHA, che possono così contribuire a migliorare le prestazioni economiche delle singole aziende, aprire nuovi mercati, sviluppare nuovi materiali e prodotti.

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